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NUOVE PROFESSIONI

IL TECNICO DI NEUROFISIOPATOLOGIA - IL TECNICO DELLA NEUROFISIOPATOLOGIA CIRCOLATORIA E PERFUSIONE VASCOLARE

Il Tecnico di fisiopatologia può essere Tecnico di neurofisiopatologia cioè l’operatore sanitario che svolge la propria attività nell’ambito della diagnosi delle patologie del sistema nervoso, utilizzando specifici metodi diagnostici prescritti dal Medico; oppure può essere Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria, cioè l’addetto all’uso e alla manutenzione delle apparecchiature impiegate nelle tecniche di emodinamica e di circolazione extracorporea.

Queste due figure professionali sono accomunate dal tipo di attività che svolgono, utilizzano entrambe macchinari specifici: il primo in relazione al cervello e al sistema nervoso, il secondo in relazione al cuore e al sistema circolatorio. Il Tecnico di neurofisiopatologia effettua, su indicazione del Medico specialista e con le tecniche più idonee, test diagnostici o di ricerca neurofisiologica. Egli è il diretto responsabile dello svolgimento degli esami e dei risultati ottenuti; predispone e controlla le apparecchiature che ha in dotazione. Il Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria coadiuva, nell’ambito delle proprie competenze, il personale medico in determinati esami diagnostici e, soprattutto, è responsabile dell’uso e del corretto funzionamento delle apparecchiature sostitutive della funzione cardiocircolatoria.

COMPETENZE

Si tratta di figure altamente specializzate con elevate capacità tecniche, autonomia e responsabilità. Il Tecnico di neurofisiopatologia, solo per fare un esempio, deve essere in grado di acquisire ed analizzare i segnali di un elettroencefalogramma durante un intervento chirurgico. Per queste figure è importante instaurare un buon rapporto con i pazienti: metterli a loro agio e tranquillizzarli, spiegando loro la natura e le implicazioni degli esami e delle tecniche ai quali vengono sottoposti. È altrettanto importante il rapporto che si instaura con i Medici specialisti, per raccogliere correttamente i dati nel primo caso o far funzionare perfettamente i macchinari nel secondo.

FORMAZIONE

Per esercitare le professioni di Tecnico di Neurofisiopatologia e di Tecnico di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare è necessaria la laurea breve. Per iscriversi ai rispettivi corsi triennali è richiesto un diploma di istruzione secondaria di secondo grado della durata di cinque anni e l’eventuale superamento - se i posti disponibili sono inferiore alla richiesta - di un esame di ammissione articolato in una prova scritta e in un colloquio.

Gli esami da superare sono 18, è richiesta la frequenza obbligatoria e la conoscenza dell’inglese scientifico per potersi aggiornare attraverso la letteratura internazionale.

CARRIERA

Nel Servizio Sanitario Nazionale l’accesso e i percorsi di carriera per le figure professionali in esame avvengono per pubblico concorso.

Nelle strutture private, le capacità tecniche possedute e l’esperienza maturata rappresentano le migliori opportunità di sviluppo della carriera.

SITUAZIONE DI LAVORO

Sia il Tecnico di neurofisiopatologia che quello di fisiopatologia cardiocircolatoria possono svolgere la loro attività presso strutture sanitarie pubbliche o private, come dipendenti o liberi professionisti. Il rapporto di lavoro dipendente riguarda prevalentemente le ASL, le Aziende Ospedaliere, le case di cura private e gli ambulatori.

Per quanto riguarda il livello retributivo - con il nuovo ordinamento del personale che prevede le quattro classi A, B, C e D - le due figure rientrano nel livello economico iniziale C, che corrisponde all’ex sesto livello di Operatore professionale di I categoria.

Lo stipendio medio mensile lordo si aggira attorno ai 1.100 euro, a cui vanno aggiunte le varie indennità.

Per saperne di più:

http://www.anmirs.it/new/index2.htm

http://www.cardiochirurgiaitalia.it/cardiochirurgiaitalia_it/CONTENTS/home.cfm

http://www.aitn.it


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